Passa ai contenuti principali

Il Carnevale, il re delle feste folli

 


Il Carnevale è l’evento che più di tutti si sposa bene con la sensazione di libertà, divertimento e follia. E’ il periodo dell’anno in cui la fantasia di tutti prende il sopravvento e ogni persona, piccola o grande che sia, può trasformarsi nel personaggio dei propri sogni, o come ritiene Carl Gustav Jung rappresenta un mezzo affinché vengano fuori e si palesino le parti più misteriose e nascoste dell’ essere umano. 


Sebbene tale evento appartenga al calendario delle festività cattoliche ha origini arcaiche e pagane, infatti, da rito politeista, bandito dall’imperatore Costantino nel periodo dell’ufficializzazione del cristianesimo come unica religione, venne riadattato e incluso dalla Chiesa cattolica a patto che coloro i quali onoravano tale festività fossero disposti a digiunare quaranta giorni prima della Pasqua. In effetti, se si analizza l’interpretazione da un punto di vista etimologico la parola carnevale, derivante dal latino "carnem levare" significa proprio "eliminare la carne", in riferimento al banchetto che si teneva l’ultimo giorno (Martedì grasso)  prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima (Mercoledì delle ceneri).



Anticamente, e più precisamente nell’epoca precristiana, tale festività veniva commemorata dai Greci, dagli Etruschi, e dai Romani. In Grecia, all’arrivo della primavera, si celebravano  le Dionisie , feste religiose dedicate a Dioniso, dio del vino, dell'estasi e del teatro. L'intera popolazione festeggiava la rinascita primaverile e la vita prendendo parte a imponenti cortei, spettacoli teatrali e rituali con musiche e danze. In Etruria, durante il mese di febbraio, che segnava il passaggio dall'inverno alla primavera, svolgevano riti di purificazione, tenuti in onore di Februus, il dio della purificazione, della morte, degli inferi e delle ricchezze. Si invocava tale divinità per purificare le case, le città e le persone, e attraverso i rituali pregavano il dio affinché allontanasse le malattie. A Roma, invece, a dicembre, durante il solstizio d’inverno, si celebravano i Saturnali , feste religiose in onore di Saturno, il dio dell'agricoltura, del tempo e dell'abbondanza, nonché sovrano dell'età dell'oro. Durante i festeggiamenti le attività lavorative venivano sospese e la popolazione poteva dedicarsi liberamente ai banchetti abbondanti, ai festeggiamenti sfrenati e allo scambio di doni. La particolarità di tale festività era il capovolgimento sociale, ovvero, veniva nominato a sorte un "re" della festa, che vestito in modo strambo impartiva ordini insensati e i domestici durante tale evento potevano indossare gli abiti dei padroni, sedere a capotavola ed essere serviti da loro. 



Quest’anno il giorno che apre ufficialmente la Settimana Grassa sarà il 12 febbraio (Giovedì Grasso) e il giorno che li chiuderà sarà il 17 febbraio (Martedì Grasso). Invece, la domenica di Carnevale, la giornata più ricca di eventi, che prevede sfilate di carri e maschere e festeggiamenti vari a tema per grandi e bambini sarà il 15 febbraio. 



A Rio de Janeiro lo festeggiano con appariscenti parate, costumi scintillanti e balli sfrenati a ritmo di samba. I veneziani lo celebrano con raffinatezza e senza troppi eccessi, richiamando attraverso l’eleganza di maschere e costumi, ricordi di un passato medievale.  A Viareggio lo omaggiano  con una singolare sfilata di carri allegorici, volti a beffeggiare i politici del momento e, in tutto il mondo occidentale di stampo cristiano lo rispettano come rito religioso in apertura della Quaresima. In sostanza, anche se ogni nazione in Occidente lo celebra secondo le proprie tradizioni e usanze, a conti fatti il Carnevale è, e lo sarà sempre e innegabilmente, il re delle feste folli!

Commenti

Leggi altri articoli

Baby shower

  Il Baby Shower, una festa che arriva direttamente dagli Stati uniti e che sta riscuotendo sempre più successo anche in Italia, è un party prenatale  organizzato un mese prima del lieto evento , con lo scopo di stare insieme ai propri cari e rivelare il sesso del bambino. Come il Galateo suggerisce, ad organizzare tale evento devono essere le persone più vicine alla futura neomamma, ovvero, le sue intime amiche e/o la nonna. Il coinvolgimento della festeggiata è diretto alla semplice scelta dei particolari come per esempio il tema, gli invitati, la location e alla gestione del budget. Due mesi prima bisogna:  fissare la data del party fare un elenco degli invitati, decidere la location scegliere un tema o una palette colori scegliere un negozio e fare una lista regali ordinare gli inviti e spedirli Una volta fissata la data e stilata la lista degli invitati bisogna scegliere la location. Essa varia da situazione a situazione, e dipende soprattutto dal numero di invitati....

Wedding day. Cosa fare 12 mesi del grande giorno

  Il successo di un ricevimento nuziale risiede nella capacità di pianificare con ampio anticipo ogni dettaglio logistico ed estetico. Ad un anno dalla data stabilita, è fondamentale intraprendere un iter organizzativo strategico che parta dall’allocazione delle risorse economiche fino alla contrattualizzazione dei fornitori primari. Vediamo insieme come impostare correttamente la checklist dei prossimi mesi per assicurare un evento impeccabile e privo di criticità. Una volta stabilita la data, per facilitare l'organizzazione completa delle tue nozze è bene partire in largo anticipo. La fase iniziale, infatti, inizia almeno dodici mesi prima è dedicata alle fondamenta dell'evento: la scelta dello stile, la definizione del budget e il scelta dei fornitori principali.  Definire il budget: stabilisci una cifra massima per capire quali fornitori e location rientrano nelle tue possibilità. Scegliere la data e il tipo di rito: decidi se la cerimonia sarà religiosa, civile o simbolic...

Cenni di Galateo. La rubrica

INTRODUZIONE ALL'ARGOMENTO La parola galateo prende origine dalla versione in latino del nome del vescovo di Sessa, Florimonte Galeazzo, tradotto in “Galateo”, che ispirò al monsignor Giovanni Della Casa l’idea da apporre come titolo al famoso esposto “Galateo overo de’ costumi” (pubblicato nel 1558), un’opera in cui sono raccolti consigli e insegnamenti sulla buona educazione. I dettami del Bon ton, anche se variano di epoca in epoca seguendo l’evoluzione degli usi e della collettività, rimangono in parte alquanto legati alla memoria dell’intramontabile “buon gusto”. Ampio è l’insieme delle norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione e riguardano nello specifico: il portamento, l’istruzione, i modi, l’abbigliamento, le buone maniere a tavola e l’arredamento della casa.   L’obiettivo del trattato è sempre stato e sarà quello di educare il maggior numero di persone alle dottrine riguardanti le buone maniere, con lo scopo di indirizzare le stesse al rispetto del p...