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Festa della donna

Non è una festa, ma un invito alla riflessione. A discapito del banale nomignolo che si è soliti dare, ovvero “Festa della Donna”, l’espressione “Giornata internazionale dei diritti della donna” suona di gran lunga molto meglio. Anche se di strada, a livello di femminilità, ce ne ancora da fare... qualcosa come diritti famigliari, sociali, lavorativi e personali sono stati raggiunti con grande sforzo e dedizione. Storicamente sappiamo come veniva etichettata una donna e, per una questione di stima e rispetto, vorrei riflettere con voi sul coraggio che alcune di esse hanno avuto nel riunirsi e manifestare per i diritti civili e sociali di tutta la categoria, in un’epoca saldamente ottusa e ancora fortemente patriarcale.  Per avere un’idea chiara dobbiamo catapultarci nella Francia del 1700 durante il tumultuoso periodo della Rivoluzione francese. Infatti, le prime avvisaglie di un’insurrezione femminista ha inizio durante questo periodo ad opera di una drammaturga e attivista france...
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Il Tulipano

Nel linguaggio dei fiori il tulipano è il simbolo dell’amore perfetto. Esprime tutto ciò che si può desiderare nella vita: successo, fortuna e amore. Secondo un’antica leggenda persiana il tulipano rosso nacque dalle gocce di sangue, cadute al suolo, intrise della forza dell’amore del sovrano Cosroe, morto suicida dopo che la consorte Shrin, che s’innamorò perdutamente di un semplice artigiano, ne inscenò la sua.  Il Tulipano appartiene alla famiglia delle Liliaceae e comprende circa 150 specie. E’ originario della Turchia, di cui è simbolo nazionale. È un fiore che ama un terreno fresco e profondo, ben drenato, e senza ristagni altrimenti si rischia l’insorgere di malattie fungine. Si adatta bene a diverse condizioni climatiche, può essere coltivato in giardino ed anche in vaso. Fiorisce a primavera per poi essiccare verso l’inizio dell’estate. I bulbi del tulipano vanno inseriti nel terreno in autunno, ad una profondità di circa venti cm lasciando cinque cm di distanza tra un bul...

Cenni di Galateo. La rubrica

INTRODUZIONE ALL'ARGOMENTO La parola galateo prende origine dalla versione in latino del nome del vescovo di Sessa, Florimonte Galeazzo, tradotto in “Galateo”, che ispirò al monsignor Giovanni Della Casa l’idea da apporre come titolo al famoso esposto “Galateo overo de’ costumi” (pubblicato nel 1558), un’opera in cui sono raccolti consigli e insegnamenti sulla buona educazione. I dettami del Bon ton, anche se variano di epoca in epoca seguendo l’evoluzione degli usi e della collettività, rimangono in parte alquanto legati alla memoria dell’intramontabile “buon gusto”. Ampio è l’insieme delle norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione e riguardano nello specifico: il portamento, l’istruzione, i modi, l’abbigliamento, le buone maniere atavola e l’arredamento della casa. L’obiettivo del trattato è sempre stato e sarà quello di educare il maggior numero di persone alle dottrine riguardanti le buone maniere, con lo scopo di indirizzare le stesse al rispetto del pros...

Eventi a tema. Matrimonio Natural chic

Un matrimonio dallo stile Natural chic è perfetto per coloro che amano il contatto con la natura e  le cose semplici, senza comunque tralasciare quel tocco che contraddistingue un matrimonio elegante. Tutto lo scenario intorno deve risultare accogliente, caldo e molto intimo. Queste caratteristiche si ottengono mixando.... Leggi tutto l'articolo

Potere ai fiori. La rubrica

Il fiore è simbolo di bellezza e purezza naturale, e nella sua semplicità è in grado di scatenare emozioni positive visive e olfattive. Racchiude in sé poteri invisibili e percepibili solo attraverso le sensazioni emanate dalla forma, dal colore e dal profumo, motivo per cui, in occasione di un qualsiasi evento è l'accessorio più gettonato ed utilizzato sia da regalare e sia per decorare il luogo in festa.  Ogni fiore ha un' identità propria, composta di simbolismo e storia Ogni fiore ha un'identità propria e comunica una specifica cosa, motivo per cui nella fase di scelta, che sia un mazzo da regalare o che sia da utilizzare come addobbo per un evento, è fondamentale conoscere le particolarità simboliche e storiche del fiore da scegliere.  Composizioni floreali, come utilizzarle negli eventi Cinque sono le regole essenziali da tener presente quando si sceglie l'addobbo floreale: il tema dell'evento, la stagione, la palette colori, il luogo in cui si tiene e il prog...

La Mimosa

Nel linguaggio dei fiori, la mimosa esprime sicurezza, onestà, innocenza, libertà, autonomia, pudore, sensibilità e incoraggiamento, caratteristiche tipiche di una donna. Secondo un’antica usanza presso i Nativi d’America, alla ragazza che si voleva corteggiare si regalava un rametto di acacia, che simboleggiava la forza e la femminilità. La mimosa è anche il simbolo dell’oro e del sole, la raffigurazione della vita che trionfa e della vittoria sulle forze del male.  Acacia dealbata è una pianta della famiglia delle Mimosaceae comunemente conosciuta come mimosa. È una pianta originaria della Tasmania, molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato. Non resiste ad inverni molto rigidi. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure, in Toscana, in Sicilia, e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. Fiorisce tra febbraio e marzo. La mim...

Il Carnevale, il re delle feste folli

  Il Carnevale è l’evento che più di tutti si sposa bene con la sensazione di libertà, divertimento e follia. E’ il periodo dell’anno in cui la fantasia di tutti prende il sopravvento e ogni persona, piccola o grande che sia, può trasformarsi nel personaggio dei propri sogni, o come ritiene Carl Gustav Jung rappresenta un mezzo affinché vengano fuori e si palesino le parti più misteriose e nascoste dell’ essere umano.  Sebbene tale evento appartenga al calendario delle festività cattoliche ha origini arcaiche e pagane, infatti, da rito politeista, bandito dall’imperatore Costantino nel periodo dell’ufficializzazione del cristianesimo come unica religione, venne riadattato e incluso dalla Chiesa cattolica a patto che coloro i quali onoravano tale festività fossero disposti a digiunare quaranta giorni prima della Pasqua. In effetti, se si analizza l’interpretazione da un punto di vista etimologico la parola carnevale, derivante dal latino "carnem levare" significa proprio ...