Non è una festa, ma un invito alla riflessione. A discapito del banale nomignolo che si è soliti dare, ovvero “Festa della Donna”, l’espressione “Giornata internazionale dei diritti della donna” suona di gran lunga molto meglio. Anche se di strada, a livello di femminilità, ce ne ancora da fare... qualcosa come diritti famigliari, sociali, lavorativi e personali sono stati raggiunti con grande sforzo e dedizione. Storicamente sappiamo come veniva etichettata una donna e, per una questione di stima e rispetto, vorrei riflettere con voi sul coraggio che alcune di esse hanno avuto nel riunirsi e manifestare per i diritti civili e sociali di tutta la categoria, in un’epoca saldamente ottusa e ancora fortemente patriarcale. Per avere un’idea chiara dobbiamo catapultarci nella Francia del 1700 durante il tumultuoso periodo della Rivoluzione francese. Infatti, le prime avvisaglie di un’insurrezione femminista ha inizio durante questo periodo ad opera di una drammaturga e attivista france...
Nel linguaggio dei fiori, la mimosa esprime sicurezza, onestà, innocenza, libertà, autonomia, pudore, sensibilità e incoraggiamento, caratteristiche tipiche di una donna. Secondo un’antica usanza presso i Nativi d’America, alla ragazza che si voleva corteggiare si regalava un rametto di acacia, che simboleggiava la forza e la femminilità. La mimosa è anche il simbolo dell’oro e del sole, la raffigurazione della vita che trionfa e della vittoria sulle forze del male. Acacia dealbata è una pianta della famiglia delle Mimosaceae comunemente conosciuta come mimosa. È una pianta originaria della Tasmania, molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato. Non resiste ad inverni molto rigidi. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure, in Toscana, in Sicilia, e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. Fiorisce tra febbraio e marzo. La mim...