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Mise en place per Pasqua

MISE EN PLACE PASQUA Oltre al senso del gusto e dell' olfatto, credo che a tavola sia altrettanto importante dare le giuste accortezze anche al senso della vista. Trovo carino ed elegante far trovare ai commensali una tavola ben coordinata ed apparecchiata, è qui che si denota il piacere di essere ricevuti. Una mise en place che si rispetti segue delle semplici e basilari regole :  il tema la palette colori la disposizione dei materiali decorativi la disposizione delle stoviglie Partiamo dal primo punto. In tal caso quello che dobbiamo preparare è una tavola per la Pasqua. Il tema subito ispira una palette colori primaverile dai toni pastello e richiama ad utilizzare accessori decorativi che riguardano: prati fioriti, coniglietti, pulcini, ochette, uova, colombe, pecorelle ecc.. Avendo chiari quali sono i colori da utilizzare, cerchiamo tutti gli elementi da inserire per decorare e rendere la tavola bella ed accogliente. Per dare carattere alla tavola punta sulla tovaglia  di...
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Il Carnevale, il re delle feste folli

  Il Carnevale è l’evento che più di tutti si sposa bene con la sensazione di libertà, divertimento e follia. E’ il periodo dell’anno in cui la fantasia di tutti prende il sopravvento e ogni persona, piccola o grande che sia, può trasformarsi nel personaggio dei propri sogni, o come ritiene Carl Gustav Jung rappresenta un mezzo affinché vengano fuori e si palesino le parti più misteriose e nascoste dell’ essere umano.  Sebbene tale evento appartenga al calendario delle festività cattoliche ha origini arcaiche e pagane, infatti, da rito politeista, bandito dall’imperatore Costantino nel periodo dell’ufficializzazione del cristianesimo come unica religione, venne riadattato e incluso dalla Chiesa cattolica a patto che coloro i quali onoravano tale festività fossero disposti a digiunare quaranta giorni prima della Pasqua. In effetti, se si analizza l’interpretazione da un punto di vista etimologico la parola carnevale, derivante dal latino "carnem levare" significa proprio ...

Festa della donna

Non è una festa, ma un invito alla riflessione. A discapito del banale nomignolo che si è soliti dare, ovvero “Festa della Donna”, l’espressione “Giornata internazionale dei diritti della donna” suona di gran lunga molto meglio. Anche se di strada, a livello di femminilità, ce ne ancora da fare... qualcosa come diritti famigliari, sociali, lavorativi e personali sono stati raggiunti con grande sforzo e dedizione. Storicamente sappiamo come veniva etichettata una donna e, per una questione di stima e rispetto, vorrei riflettere con voi sul coraggio che alcune di esse hanno avuto nel riunirsi e manifestare per i diritti civili e sociali di tutta la categoria, in un’epoca saldamente ottusa e ancora fortemente patriarcale.  Per avere un’idea chiara dobbiamo catapultarci nella Francia del 1700 durante il tumultuoso periodo della Rivoluzione francese. Infatti, le prime avvisaglie di un’insurrezione femminista ha inizio durante questo periodo ad opera di una drammaturga e attivista france...

La Mimosa

Nel linguaggio dei fiori, la mimosa esprime sicurezza, onestà, innocenza, libertà, autonomia, pudore, sensibilità e incoraggiamento, caratteristiche tipiche di una donna. Secondo un’antica usanza presso i Nativi d’America, alla ragazza che si voleva corteggiare si regalava un rametto di acacia, che simboleggiava la forza e la femminilità. La mimosa è anche il simbolo dell’oro e del sole, la raffigurazione della vita che trionfa e della vittoria sulle forze del male.  Acacia dealbata è una pianta della famiglia delle Mimosaceae comunemente conosciuta come mimosa. È una pianta originaria della Tasmania, molto delicata che desidera terreni freschi, ben drenati, tendenzialmente acidi soprattutto per una buona fioritura. Cresce preferibilmente in aree con clima temperato. Non resiste ad inverni molto rigidi. In Italia è molto sviluppata lungo la Riviera ligure, in Toscana, in Sicilia, e in tutto il meridione, ma anche sulle coste dei laghi del nord. Fiorisce tra febbraio e marzo. La mim...

Festa della mamma

COME ORGANIZZARLE UNA FESTA A SORPRESA La festa della mamma è una ricorrenza celebrata in onore della figura materna. Le origini di questa celebrazione risalgono al tempo dei Romani, che erano soliti celebrare Cibele, un’antica divinità originaria dell’Anatolia, identificata con la Grande Madre, divinità della terra e protettrice della fertilità, legata alla natura. I Romani celebravano la Dea Cibele durante il mese di maggio, con una settimana di festeggiamenti chiamata  " Floralia " , poiché maggio è il mese dei fiori. Infatti, in Italia, come in molti altri paesi, questa ricorrenza cade la seconda domenica di maggio. La parola madre è riconducibile alla radice sanscrita ma- con il significato primario di misurare, di preparare, formare. Da questa radice deriva il termine matr , che diventerà mater in latino, traducibile in "colei che ordina, prepara e dona se stessa, originando una nuova vita".  Punto di origine di ogni singola esistenza, una madre simboleggia l...